Martedì, 28 Maggio 2019

Il centro Cooperazione Internazionale propone nell'ambito del Festival due occasioni di approfondimento

Al Festival dell’Economia focus su Libia e Turchia

Le molteplici sfide che la globalizzazione pone alle nostre società spingono verso significative trasformazioni che chiamano in causa in modo particolare la politica e le sue forme, sollecitando inevitabilmente le istituzioni e i modelli di governo esistenti e facendo emergere nuovi attori. In questo contesto il Centro per la Cooperazione Internazionale (CCI) di Trento vuole offrire al dibattito proposto quest'anno dal Festival dell'Economia due approfondimenti specifici: i casi della Turchia e della Libia, due esempi importanti e diversi tra loro di come le sfide della globalizzazione investano gli stati nazioni e di come le conseguenze di tale processo possano essere profonde. I due incontri si terranno il 31 maggio presso la sede del Centro, in Vicolo San Marco, 1 – Ex Convento degli Agostiniani: alle ore 16 (“Chi ha paura della Libia”) e alle ore 18 (“Populismo in Turchia”).

Nel primo appuntamento verranno affrontate le complesse dinamiche che caratterizzano la situazione attuale in Libia e offerte chiavi di lettura per comprendere le sfide che, nel contesto della globalizzazione, mettono alla prova i sistemi politici, la democrazia, lo stato nazione. Verrà messo in evidenza il ruolo che in questo quadro possono giocare le autorità locali, in particolare il macro-progetto europeo “Nicosia Initiative”, cui il CCI contribuisce nel rafforzare autorità locali e società civile in Libia attraverso scambi con omologhe istituzioni europee e un percorso di formazione.

Sul caso della Turchia, che negli ultimi diciassette anni ha registrato grandi cambiamenti, si parlerà dell’iniziale fase riformista soppiantata da un assetto autoritario e della notevole crescita economica dei primi dieci anni, cui ha subentrato una profonda crisi economica. Quali strategie economiche, politiche e discorsive sono state e sono messe in atto dal Partito della giustizia e dello sviluppo (AKP) del presidente turco Erdogan per ottenere e mantenere il potere per oltre 16 anni? Che ruolo ha avuto l’Unione europea in questo processo?

Per informazioni: Centro per la Cooperazione Internazionale -  comunicazione@cci.tn.it

In allegato: cartolina con il programma dei due appuntamenti

Comunicato 1154