Lunedì, 25 Ottobre 2021

Futuro dell’Europa: le idee dei cittadini e dei giovani alla Plenaria della Conferenza sul Futuro dell’Europa (CoFE)

La seconda Plenaria della CoFE si è concentrata sul parere dei giovani ed ha preso nota dei progressi effettuati dalle altre componenti della Conferenza.

 

Il 23 ottobre si è svolta a Strasburgo la seconda Plenaria della Conferenza che ha messo insieme cittadini, rappresentanti delle istituzioni europee, dei parlamenti nazionali e altre parti interessate. Sono state discusse le idee e le relazioni provenienti; dai panel europei di cittadini, dall’evento europeo per i giovani (EYE 2021), dagli eventi e dai panel nazionali, dalla piattaforma digitale della Conferenza

 

La visione dei giovani

 

I rappresentanti dell’evento europeo per i giovani 2021, tenutosi all’inizio di ottobre, hanno presentato la Relazione sulle idee dei giovani, contenente le 20 proposte di riforma UE più condivise tra quelle emerse nel corso dell'evento. Tra queste:

 

  • la richiesta di introduzione di liste elettorali transnazionali per le elezioni europee
  • una maggiore attenzione alle competenze trasversali e agli studi linguistici nelle scuole
  • una politica estera più coerente
  • la fine del diritto di veto degli Stati membri alle decisioni del Consiglio

 

“Se c’è una cosa che emerge dalla relazione di oggi, è che i giovani hanno una visione chiara per il futuro dell’Europa e noi siamo qui per mandare questo messaggio”, ha detto l'italiana Martina Brambilla, una delle tre portavoce dall’evento insieme a Greta Adamek (Germania) e Tommy Larsen (Danimarca).

 

Necessità di maggiori contributi

 

La Conferenza è un processo inclusivo che conta sui contributi di tutti gli europei per decidere come l’UE dovrebbe cambiare. “Finora sulla piattaforma della Conferenza sono state inviate circa 9.000 idee e pubblicati più di 15.000 commenti”, ha riferito Guy Verhofstadt (Renew, BE) co-presidente della Conferenza, che ha aggiunto “Dalla piattaforma emerge il desiderio di essere costruttivi e di migliorare l’UE come progetto [...] Alcune questioni che ricorrono frequentemente su diversi temi sono la fine dell’requisito di unanimità nel processo decisionale, il rafforzamento della dimensione sociale [...] e la necessità di mantenere la diversità e il multilinguismo come mezzo per promuovere una vera Europa dei cittadini”. La maggior parte delle idee riguarda la democrazia europea, il cambiamento climatico e l’ambiente. Molti dei partecipanti al dibattito hanno notato che tra i contributori sulla piattaforma:

 

  • il 15% si sono identificate come donne
  • il 60% si sono registrati come uomini
  • circa il 25% non ha rivelato il proprio sesso

 

“Questa sotto rappresentazione significa che le priorità delle donne sono state soffocate dagli uomini. Come possiamo sostenere che tutti gli europei sono stati ascoltati, quando mancano all'appello i problemi del 50% della popolazione?”, ha affermato Elsie Gisslegård, una cittadina svedese. Altri partecipanti hanno espresso le proprie preoccupazioni riguardo al tasso di partecipazione all’iniziativa, considerata relativamente bassa rispetto al totale della popolazione europea. I membri della plenaria hanno invocato maggiori sforzi di sensibilizzazione e comunicazione, con una particolare attenzione alle donne, ai giovani e alle popolazioni delle aree rurali.

Una relazione finale sui risultati emersi dalla piattaforma digitale è attesa per dicembre. Tuttavia, i membri della Plenaria hanno proposto che la piattaforma continui a funzionare anche in seguito, come canale di dialogo permanente tra le istituzioni e i cittadini.

 

I cittadini al centro del dibattito

 

La Plenaria della Conferenza è stata la prima a riunirsi in configurazione completa, dopo che i quattro panel di cittadini hanno eletto i propri rappresentanti nelle riunioni delle scorse settimane. A preparare la sessione Plenaria sono stati i gruppi di lavoro, che venerdì hanno tenuto le loro riunioni costitutive. A partecipare per la prima volta come partner chiave, sono stati anche i rappresentanti dei Balcani occidentali, che presto potrebbero essere i nuovi membri dell'UE.

I cittadini, hanno partecipato attivamente alle discussioni su tutti i temi della Conferenza, chiedendo che la loro voce venga ascoltata. Le prossime due Plenarie si terranno tra il 17-18 dicembre e tra il 21-22 gennaio. I temi delle discussioni verteranno sulle raccomandazioni dei quattro panel di cittadini europei che, per allora, avranno concluso i propri lavori. Il co-presidente Guy Verhofstadt ha sottolineato che le sessioni successive saranno strutturate in modo diverso e che i rappresentanti di panel avranno più tempo per presentare i propri risultati e discutere con gli altri membri della plenaria su questioni specifiche.

 

Fonte: Ufficio stampa Parlamento europeo

 

https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20211021STO15508/plenaria-della-conferenza-sul-futuro-dell-europa-le-idee-di-giovani-e-cittadini

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