Lunedì, 27 Settembre 2021

In arrivo il caricabatteria universale, voluta dal Parlamento europeo e proposta dalla Commissione europea

Nell'ultimo decennio, il PE ha spinto la Commissione a presentare una proposta su un caricatore universale per affrontare il problema dei rifiuti elettronici e agevolare i consumatori

Il Parlamento europeo e la sua commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori insistono da anni su un caricabatterie universale, chiedendo continuamente alla Commissione di agire su questa soluzione attraverso relazioni di iniziativa, risoluzioni e domande rivolte ai commissari.

Nel 2014, il Parlamento ha fortemente sostenuto un caricabatteria comune per tutti i cellulari durante le negoziazioni della direttiva Radio Equipment (RED).

Da allora, diverse altre iniziative parlamentari hanno direttamente e indirettamente spinto affinché i caricatori fossero standardizzati. Ad esempio, la risoluzione adottata il 30 gennaio 2020 chiamava la Commissione a introdurre “urgentemente” un caricabatterie standardizzato.

Inoltre, in una recente risoluzione del 10 febbraio 2021 sul nuovo piano d’azione per l’economia circolare, gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione di introdurre urgentemente un caricatore universale per smartphone e dispositivi analoghi al fine di assicurare al meglio delle opzioni di ricarica standardizzate, compatibili e interoperabili. Hanno chiesto anche di lavorare a una strategia di disaccoppiamento per i caricatori e un'etichettatura armonizzata.

La Commissione europea, dopo anni di riflessione presenta la sua proposta legislativa che oltre al vaglio del Parlamento dovrà essere approvata dal Consiglio europeo. Dopo la decisione passeranno 24 mesi di tempo, nel quale le aziende si dovranno adattare alla normativa europee. La data presunta per il nuovo caricatore è il 2024.

Da notare che i caricabatteria smaltiti ed inutilizzati rappresentano circa 11 mila tonnellate di rifiuti elettronici all'anno.