Martedì, 05 Ottobre 2021

L’UE sta adottando delle misure contro la violenza di genere

La violenza di genere e quella domestica, che colpiscno in particolare le donne e le ragazze, restano una piaga in Europa

Nell'Unione europea, una donna su tre ha subito violenza fisica e/o sessuale dall'età di 15 anni. Più della metà delle donne è stata molestata sessualmente. Quasi una volta su cinque l'autore della violenza contro le donne è il loro partner. (Fonte: Violence against Women, un'indagine commissionata dall'Agenzia per i Diritti Fondamentali dell'Unione Europea nel 2014)

Per affrontare questo grave fenomeno, la maggior parte dei paesi dell'UE dispone di leggi per contrastare la violenza basata sul genere o sull'orientamento sessuale. Tuttavia, l'assenza di una definizione unica e di regole comuni, impedisce che venga affrontata in modo efficace. Per questo il Parlamento europeo è tornato più volte a chiedere una normativa europea a riguardo.

Le principali vittime di tale violenza sono le donne e le ragazze ma anche gli uomini possono esserne colpiti. A loro volta, sono prese spesso di mira le persone LGBTIQ+. Tale violenza, ha conseguenze negative sia a livello individuale che all'interno della famiglia, con ripercussioni tanto a livello di collettività che a livello economico.

Nel settembre 2021, i deputati del Parlamento europeo hanno invitato la Commissione a fissare la base giuridica per annoverare la violenza di genere tra i reati comunitari. Questo permetterebbe di equipararla a crimini come il terrorismo, la tratta degli esseri umani, la criminalità informatica, lo sfruttamento sessuale e il riciclaggio di denaro. Una tale iniziativa consentirebbe di stabilire definizioni e standard giuridici comuni, nonché fissare sanzioni penali minime in tutta l'UE.

Questa proposta fa seguito a quella dello scorso febbraio, in cui il Parlamento ha chiesto una direttiva europea per prevenire e combattere la violenza di genere in ogni sua forma. In tale occasione, i deputati hanno sottolineato anche la necessità di un "protocollo europeo sulla violenza di genere in tempi di crisi" per affrontare meglio il problema e difendere le vittime di violenza domestica. Il Parlamento ha affermato che i servizi di protezione per le vittime come ad esempio le linee di assistenza telefonica, gli alloggi sicuri e l'assistenza sanitaria, dovrebbero essere riconosciuti come "servizi essenziali" in ogni paese dell'UE.

Inoltre, in considerazione del maggiore utilizzo dei social network e delle nuove tecnologie, i deputati stanno attualmente lavorando su alcune proposte per combattere la violenza di genere in rete che dovrebbero essere presentate nel novembre 2021, sulla base di un rapporto sulle molestie online del 2016 .

Il completamento dell'adesione dell'UE alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica resta una priorità.

Il Parlamento ha accolto con favore l'iniziativa del gennaio 2021, con cui la Commissione propone misure per raggiungere gli obiettivi della Convenzione di Istanbul, qualora alcuni Stati membri continuassero a bloccare la ratifica da parte dell'UE.

Il Parlamento ha approvato, infine, leggi e risoluzioni per aiutare a porre fine alle mutilazioni genitali femminili (MGF) in tutto il mondo. Sebbene questa pratica sia illegale nell'UE, si stima che nei soli 13 paesi europei presi in analisi, siano circa 600.000 le donne ad essere state vittime di MGF e 180.000 le ragazze a rischio di questa pratica.