Giovedì, 27 Ottobre 2022

La Commissione adotta la proposta per l’Anno europeo delle Competenze 2023

È iniziato il lavoro sulle iniziative da adottare per il prossimo anno

Attualmente più di ¾ delle aziende UE riscontra difficoltà nel trovare lavoratori con le necessarie competenze. Per invertire questo trend, a seguito dell’annuncio della Presidente della Commissione durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione 2022, la Commissione ha adottato il 12 ottobre la proposta di decretare il 2023 come l’Anno Europeo delle Competenze. Nella proposta è illustrato l’approccio della Commissione per la formazione permanente, le iniziative UE volte a supportare lo sviluppo delle competenze ed i finanziamenti europei. Questi i punti principali della proposta:

L’Anno Europeo delle Competenze – incrementare la competitività, la partecipazione ed il talento

  • Promozione di una maggiore, più efficace ed inclusiva politica di investimenti nella formazione per sfruttare al meglio tutto il potenziale della forza lavoro europea ed agevolare la mobilità lavorativa;
  • rendere rilevanti le competenze per le esigenze del mondo del lavoro in cooperazione con gli attori sociali e le aziende;
  • far combaciare le aspirazioni delle persone e le loro competenze con le opportunità del mercato del lavoro, specialmente per favorire la transizione ecologica e digitale e la ripresa dell’economia con attenzione particolare alle donne e ai giovani;
  • attirare forza lavoro dai paesi terzi con le competenze richieste nell’UE favorendo il loro inserimento, formazione e mobilità.

Iniziative UE a supporto dello sviluppo delle competenze

  • Istituzione dell’Agenda Europea delle Competenze come quadro di riferimento per la cooperazione della politica UE sulle competenze;
  • istituzione del Patto per le Competenze con più di 700 organizzazioni firmatarie e 12 partnerships in settori strategici che coinvolgeranno fino a 6 milioni di persone;
  • un dialogo strutturato con gli Stati membri sull’educazione digitale e le competenze;
  • istituzione del progetto “Eu Talent Pool” nell’ambito del nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo rafforzando le opportunità formative e la mobilità rendendo più semplice il riconoscimento delle competenze professionali;
  • la nuova Agenda Europea dell’Innovazione, adottata lo scorso luglio, contenente una serie di iniziative per la creazione di un corretto quadro di riferimento delle condizioni per favorire il talento;
  • la Strategia Europea per le Università, adottata lo scorso gennaio, che propone una serie di 50 azioni chiave per la formazione di alto livello coinvolgendo un’ampia platea di docenti  per renderli creativi, pensatori critici, abili nel problem solving e cittadini attivi e responsabili;
  • la Piattaforma Europea delle Competenze ed occupazioni Digitali, lanciata nell’ambito del Programma “Connecting Europe Facility” per fornire informazioni e risorse sulle competenze digitali e sulle opportunità di finanziamento;
  • la Coalizione UE delle Competenze e le occupazioni digitali per colmare il gap presente in questo settore riunendo Stati membri, attori sociali, aziende, Ong ed organizzazioni formative per aumentare la consapevolezza ed incoraggiarle ad intraprendere varie azioni per incrementare la formazione delle competenze digitali.

Finanziamenti UE ed assistenza negli investimenti sulle competenze

Importanti finanziamenti europei e supporto tecnico sono disponibili per supportare gli investimenti degli Stati membri per formazione delle competenze digitali, tra cui:

  • FSE+ con un budget di oltre 99 miliardi di € per il periodo 2021-2027 come strumento principale di finanziamento nelle persone;
  • Recovery and Resilience Facility nell’ambito dei PNRR nazionali con una spesa attorno al 20% dedicata all’occupazione ed alle competenze;
  • Programma Digital Europe con 580 miliardi di € a favore dello sviluppo delle competenze, dei talenti e di esperti digitali ed a sostegno della cooperazione tra gli Stati membri ed i portatori di interessi nelle occupazioni e nelle competenze digitali;
  • Horizon Europe a supporto delle competenze per i ricercatori, gli imprenditori e gli innovatori attraverso le Azioni Marie Sklodowska Curie, il Consiglio Europeo per l’Innovazione e l’Istituto Europeo per la Tecnologia;
  • Erasmus+ con un budget di 26,2 miliardi di € per favorire la crescita personale e professionale dei docenti, staff ed istituzioni nella formazione attraverso il finanziamento delle attività di mobilità e partnerships per la cooperazione in tutta Europa. Esso finanzia inoltre le università europee che stanno sperimentando lo sviluppo di micro-credenziali per la formazione continua delle competenze.

Per raggiungere questi obiettivi la Commissione promuoverà una serie di iniziative, campagne formative ed opportunità di finanziamento per implementarle sul campo. Al fine di assicurare un coordinamento delle attività a livello nazionale, la Commissione invita gli Stati membri ad istituire un coordinatore nazionale per l’Anno Europeo delle Competenze. Il Parlamento ed il Consiglio discuteranno ora la proposta della Commissione, che contiene numerose iniziative concrete per tutti gli attori coinvolti.

Fonte e immagine: DG Occupazione, affari sociali e inclusione