Mercoledì, 02 Novembre 2022

La difesa dei valori dell'UE e della democrazia inizia a livello locale e regionale

I risultati del seminario del Comitato europeo della Regioni per rafforzare la democrazia partecipativa

Gli enti locali e regionali svolgono un ruolo cruciale nella promozione della cittadinanza dell'UE e dei diritti e valori democratici: questo il messaggio principale scaturito dal seminario della commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni (CIVEX) del Comitato europeo delle Regioni (CdR) tenutasi il 27 ottobre a Mafra, in Portogallo. Politici locali e regionali, parlamentari europei e rappresentanti delle organizzazioni giovanili si sono riuniti per condividere le esperienze migliori in fatto di coinvolgimento dei giovani nel dibattito pubblico, e discutere del contributo alla lotta contro la disinformazione e l'incitamento all'odio, online e offline. I risultati delle discussioni confluiranno nella Carta europea dei giovani e della democrazia, una delle azioni del CdR che danno seguito sia alle raccomandazioni della Conferenza sul futuro dell'Europa che all'Anno europeo dei giovani.

In particolare, significative sono state le parole del rappresentante italiano, Enzo Bianco(IT/PSE), presidente della commissione CIVEX del CdR e consigliere comunale di Catania, che ha dichiarato: "Rafforzare la democrazia partecipativa non può essere solo uno slogan. Serve coinvolgere i cittadini con iniziative concrete a tutti i livelli di governo, partendo da città e regioni ".

La prima parte del seminario è stata dedicata al ruolo dei giovani nella democrazia dell'UE e al seguito dato dagli enti locali e regionali alle proposte della Conferenza sul futuro dell'Europa per accrescere la partecipazione dei cittadini e in particolare dei giovani ai dibattiti pubblici. Il CdR, in collaborazione con il Forum europeo della gioventù, sostiene i giovani in un esercizio partecipativo di redazione congiunta della Carta europea dei giovani e della democrazia, che formula raccomandazioni sulla partecipazione democratica dei giovani alla vita sociale, politica e civile a tutti i livelli di governance. La Carta sarà approvata entro la fine dell'anno, con raccomandazioni incentrate sull'emancipazione e la responsabilizzazione dei giovani, la leadership e la partecipazione democratica, l'istruzione, la cooperazione, l'informazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione.

Nella seconda parte del seminario, dedicata alla difesa dei valori europei dalle ondate di disinformazione e di incitamento all'odio, i partecipanti hanno sottolineato l'importanza di tenere presenti i giovani nell'elaborare strumenti mirati per migliorare il pensiero critico e l'alfabetizzazione mediatica, considerato che proprio i giovani utilizzano massicciamente i social media, dove la disinformazione può prosperare. I partecipanti hanno inoltre discusso del ruolo degli enti locali e regionali nel rafforzare la fiducia nelle collettività locali: un'azione che, combinata con opportune campagne di comunicazione, può aiutare lo sviluppo della resilienza sociale alla disinformazione. Nel parere sul piano d'azione per la democrazia europea, il CdR ha chiesto di destinare maggiori risorse agli enti locali e regionali, affinché possano migliorare le loro capacità, competenze e abilità nella lotta alla disinformazione.

Fonte e immagine: Comitato europeo delle Regioni