Giovedì, 23 Settembre 2021

Mar Mediterraneo e Mar Nero: proposta della Commissione sulla possibilità di pesca per il 2022

Per promuovere la gestione sostenibile degli stock ittici nel Mar Mediterraneo

La Commissione ha adottato il 17 settembre 2021 una proposta riguardante le possibilità di pesca
per il 2022 nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero. La proposta promuove la gestione sostenibile
degli stock ittici nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero, rispetta gli impegni politici assunti nelle
dichiarazioni MedFish4Ever e di Sofia e tiene fede all'obiettivo ambizioso della Commissione di
conseguire una pesca sostenibile in questi due bacini marittimi, in linea con la strategia della
Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) per il 2030 adottata di recente.
In particolare, per il Mare Adriatico la proposta della Commissione attua il piano di gestione
pluriennale della CGPM (organizzazione regionale di gestione della pesca, competente per la
conservazione e la gestione degli stock ittici nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero) per gli stock
demersali nel Mediterraneo con l'obiettivo di conseguire la sostenibilità di tali stock entro il 2026
attraverso una riduzione dello sforzo di pesca. La proposta comprende anche svariate misure di
gestione per gli stock di anguilla, corallo rosso, lampuga, occhialone e gambero rosa mediterraneo
nel Mar Ionio, nel Mar di Levante e nel Canale di Sicilia, in linea con le decisioni della CGPM.
La proposta attua inoltre il piano di gestione pluriennale per gli stock demersali nel Mediterraneo
occidentale nell'intento di ridurre ulteriormente la pesca, sulla base dei pareri scientifici. Questa
parte della proposta sarà completata non appena, quest'anno, saranno disponibili i pareri scientifici
pertinenti. L'obiettivo finale è raggiungere, entro il 1o gennaio 2025, il rendimento massimo
sostenibile (MSY), vale a dire la quantità massima di pesce che i pescatori possono prelevare dal
mare senza compromettere la rigenerazione e la produttività futura dello stock.
Il Consiglio dei ministri della pesca dell'Unione europea discuterà la proposta della Commissione a
dicembre e stabilirà la ripartizione delle possibilità di pesca. Il regolamento dovrebbe applicarsi a
decorrere dal 1o gennaio 2022.