Mercoledì, 21 Agosto 2019

In calo la produzione di mele nell'UE

Le previsioni di Prognosfruit 2019 parlano di un -20%

Un calo del 20% rispetto alla produzione record del 2018 per un raccolto totale di circa 10 milioni e mezzo di tonnellate.

Sono queste le previsioni sul raccolto di mele in Europa emerse a Prognosfruit, la conferenza annuale dei produttori frutticoli che si è svolta a inizio agosto a Bilzen, in Belgio.

Il calo –che porterà a una delle più basse produzioni europee degli ultimi anni- è dovuto in gran parte alla netta riduzione in Polonia e nei paesi dell'Europa orientale con anche calibri che dovrebbero essere generalmente inferiori alla media.

Ricordiamo che a livello di paesi dell’UE la Polonia è complessivamente il maggior produttore di mele, comprendendo la produzione di mele da tavola e di mele da sidro, seguita nell’ordine dall’Italia, dalla Francia e dalla Germania. L’Italia è però il principale produttore di mele da tavola, davanti a Polonia e Francia.

Per l’Italia (secondo produttore nell’UE) la produzione dovrebbe attestarsi sulle 2,2 tonnellate, poco sotto il quantitativo dell’anno scorso. A livello regionale dovremmo avere un -8% (attestandosi su livelli inferiori alla media) in Trentino, dove nel 2018 avevamo avuto il raccolto più alto di sempre, mentre in Alto Adige si stima una produzione in linea con quella dello scorso; stesso discorso per il Piemonte, divenuto ormai la seconda regione a livello di produttivo dopo il Trentino-Alto Adige. Leggermente in ribasso la produzione in Emilia-Romagna e in Friuli, mentre torna livelli nella media quella della Lombardia.

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