Lunedì, 05 Agosto 2019

La BEI stoppa i finanziamenti alle energie fossili

Sarà però necessario il via libera degli Stati membri

E' una decisione molto importante quella presa dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che il 24 luglio scorso nel suo piano di investimennti nel settore energetico ha messo nero su bianco la propria volontà di non finanziara più in futuro investimenti energetiche rivolti alle fonti fossili.
Questo per contribuire in maniera concreta al raggiungimento defli obiettivi sostenibil iche l'Ue si è posta per il 2030.
La BEI vuole arrivare a chiudere entro la fine del 2020 i propri aiuti al settore delle energie fossili, non vendo però meno ai suoi obiettivi di sostenere la sicurezza del fabbisogno energetico dell'UE. Lo farà intervendo sulle reti elettriche e sull'efficientamento energetico in modo da poter ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.

La decisione della BEI è stata prfesa anche a seguito di una consultazione online sull'argomento avviata a inizio 2019.

Perché la volontà dell'istituto che ha sede a Lussemburgo posso concretizzarsi è però necessario un ulteriore, fondamentale passaggio: il via libera da parte degli Stati membri. Questo perché la BEI è di fatto proprietà dei 28, con ciascun Stato che possiede una quota di capitale della Banca; Germani, Francia, Regno Unito e Italia sono i maggiori azionisti, possedendo ciascuno un uguale capitale pari a 39, 125 miliardi di euro (a titolo di confronto Malta è il paese con il minor capitale, pari a circa 120 milioni)

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