Giovedì, 01 Agosto 2019

Le procedure di infrazione decise in luglio

Il nostro paese richiamato per interventi nei settori del lavoro, dei biocarburanti, dell’ambiente e delle agevolazioni

Con le decisioni sui casi di infrazione la Commissione europea prosegue le azioni legali nei confronti degli Stati membri per inadempimento degli obblighi previsti dal diritto dell'UE. Le decisioni adottate mensilmente, relative a diversi settori e ambiti della politica dell'UE, mirano a garantire la corretta applicazione del diritto dell'UE a favore dei cittadini e delle imprese.

Alcune delle decisioni dello scorso mese di luglio riguardano in maniera particolare l’Italia.

1. La Commissione ha così deciso di inviare una lettera di costituzione in mora al nostro paese perché i lavoratori del settore pubblico non sono tutelati contro l'utilizzo abusivo della successione di contratti a tempo determinato e la discriminazione come previsto dalle norme dell'UE (direttiva 1999/70/CE del Consiglio). Le norme dell'UE prevedono che i lavoratori a tempo determinato non godano di condizioni di lavoro meno favorevoli di quelle dei lavoratori a tempo indeterminato comparabili, a meno che ciò non sia giustificato da ragioni oggettive. Attualmente la legislazione italiana esclude da questa protezione diverse categorie di lavoratori del settore pubblico (ad esempio insegnanti, personale sanitario, lavoratori del settore dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, personale di alcune fondazioni di produzione musicale, personale accademico, lavoratori agricoli e personale volontario dei vigili del fuoco nazionali). Inoltre, l'Italia non ha predisposto garanzie sufficienti per impedire le discriminazioni in relazione all'anzianità.

2. Una seconda lettera di costituzione in mora è stata inviata a Danimarca, Estonia, Grecia, Italia, Malta, Polonia, Slovacchia e Ungheria per non aver recepito pienamente le norme dell'UE volte a consolidare la sostenibilità dei biocarburanti [direttiva (UE) 2015/1513]. La direttiva mira a ridurre il rischio di cambiamento indiretto di destinazione dei terreni connesso alla produzione di biocarburante, cioè che i terreni agricoli utilizzati per le colture destinate all'alimentazione umana o animale siano impiegati per la produzione di biocarburanti.

3. Un parere motivato è stato invece inviato all’Italia per essere venuta meno all'obbligo di garantire che gli agglomerati con più di 2 000 abitanti dispongano di adeguati sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane (come previsto dalla direttiva 91/271/CEE del Consiglio sulle acque reflue urbane). La Commissione ritiene che 237 agglomerati in 13 regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana) violino diverse disposizioni della direttiva.

4. Un’altra lettera di costituzione in mora è stata inviata per non aver attuato correttamente le norme dell'UE sul rilascio di permessi di soggiorno e di lavoro a cittadini di paesi terzi (direttiva 2011/98/UE sul permesso unico). La direttiva garantisce che i lavoratori di paesi terzi che risiedono legalmente in un paese dell'UE beneficiano dello stesso trattamento riservato ai cittadini di quel paese per quanto concerne, tra l'altro, le condizioni di lavoro, la libertà di associazione, l'istruzione, la sicurezza sociale e le agevolazioni fiscali. La Commissione ha individuato il recepimento e l'applicazione non corretti del principio di pari accesso alle prestazioni di sicurezza sociale rispetto ai cittadini dell'UE.

5. Per eliminare le pratiche sleali di elusione fiscale nell'UE la Commissione sta infine attuando nuove misure per porre fine alle agevolazioni fiscali illecite concesse ai costruttori di yacht in Italia e a Cipro. Bruxelles ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia dell'UE per non aver contrastato il sistema illecito di esenzioni per il carburante utilizzato per la propulsione di yacht a noleggio nelle acque dell'UE. Nel contempo la Commissione ha deciso di inviare pareri motivati all'Italia e a Cipro per non aver riscosso l'importo corretto dell'IVA sul leasing di yacht. Le agevolazioni fiscali di questo tipo possono causare gravi distorsioni della concorrenza. A causa delle dimensioni del settore, questi regimi fiscali illeciti e vantaggiosi sono anche in contrasto con i processi di risanamento dei bilanci di questi Stati membri.

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