Giovedì, 03 Ottobre 2019

Seminario sulle opportunità di cooperazione economica ed industriale

Cile chiama Trentino

Fornire un quadro informativo approfondito alle imprese e agli operatori economici rispetto alle possibilità di cooperazione con il Cile. Questo lo scopo del seminario, organizzato dal Servizio attività internazionali della Provincia, che si è tenuto nel pomeriggio a Trento, alla presenza dell’ambasciatore della Repubblica del Cile in Italia, Sergio Romero Pizzarro. "La presenza economica e commerciale del Trentino in Cile è ancora molto limitata – ha detto aprendo i lavori l’assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli. Ma si tratta di un Paese che può riservare importanti spazi di opportunità in ragione della solidità del suo contesto macroeconomico e finanziario, del livello di affidabilità delle sue istituzioni e delle sue imprese e di una sua forte apertura al commercio e agli investimenti internazionali. Nel 2018 – ha ricordato l’assessore – il Pil ha avuto un aumento del 4% e nell’anno in corso si stima una ulteriore crescita pari ad almeno il 2,5% trainata sia dalla dinamica del commercio che degli investimenti".

"Il Cile è inoltre un paese molto vicino agli italiani in generale e, ai trentini in particolare. All’interno della folta comunità di oriundi trentini in Cile – ha aggiunto – ve ne sono molti che hanno avuto fortuna in campo economico-imprenditoriale fondando aziende agricole e produttive note e molto attive nel contesto del paese. Anche per queste ragioni le relazioni istituzionali e sociali tra il nostro piccolo territorio ed il Cile sono numerose e costanti. In una prospettiva di diversificazione delle esportazioni trentine nel mondo, ad oggi molto polarizzate verso alcune aree e paesi – in primis Germania e Stati Uniti – riteniamo che il Cile possa rappresentare nel contesto dell’America Latina un nuovo importante sbocco commerciale e industriale e possa fungere da piattaforma per i nostri prodotti verso il continente e come punto di riferimento per il nostro export e i nostri investimenti. Crediamo infatti fortemente nella crescita e nello sviluppo del Cile e siamo certi – ha concluso Spinelli – che il suo forte contributo al cammino di stabilizzazione e sviluppo dell’intero continente latino americano continuerà e crescerà ulteriormente. Siamo quindi pronti a sostenere, pur rispetto alle nostre piccole dimensioni e con un approccio dal basso ma concreto, ogni progetto e iniziativa volta a concretizzare tali auspici".

Il Cile è un Paese che si caratterizza per la stabilità del suo quadro politico, istituzionale ed economico e per la grande apertura ai mercati internazionali. Il Cile – è stato detto nel corso del seminario – con 8.271.000 milioni di euro esportati nel 2018 rappresenta per il Trentino un mercato residuale rivestendo soltanto il 55° paese per valore delle esportazioni con un aumento rispetto al 2017 (7.236.000 euro) ed una diminuzione rispetto al 2016 (8.443.000 euro).

Per quanto riguarda le esportazioni del 2018 al primo posto vi sono le altre macchine di impiego generale, seguite da pasta carta e cartone, articoli in materie plastiche e parti ed accessori per autoveicoli. In riferimento all’import le voci di rilievo sono pasta carta e cartone, prodotti di colture permanenti, pesce e crostacei e frutta e ortaggi. Nel marzo 2018 vi è stata una missione di PAT e Trentino Sviluppo in Cile, in collaborazione con ICE Santiago e l’Ambasciata italiana in Cile. Le aziende partecipanti erano Adige Spa, Cipriani Profilati srl, E-Pharma Spa, Girardini Srl, Salvadori Srl, Sartori Ambiente. Diverse delle aziende partecipanti hanno in corso trattative per la chiusura di accordi commerciali. Il Cile ospita la quinta comunità italiana più numerosa dell’America Latina. Nella capitale Santiago e nelle città di La Serena e Copiapò è particolarmente significativa la presenza di emigrati-oriundi trentini e sono inoltre presenti tre circoli trentini, che hanno come obiettivo quello di conservare le tradizioni che gli emigranti delle valli trentine portarono con sé più di un secolo fa.

Foto a cura dell'Ufficio Stampa 

Comunicato 2358